Visto che le traduzioni che c’erano in giro non mi piacevano l’ho ritradotta stamattina alle 5. Per due orette di lavoro non è malissimo. 😂♥️

Se il dolce trapassare nei più giusti
Sussurra all’anima di dire: “vo”
Mentre qualcuno fra gli amici tristi
Fa “l’anima si leva”, un altro: “no”,

Allora noi sciogliamoci in sordina,
Ché venti di sospiri e onde di pianto
Di nostre gioie sacre fan latrina,
Svelando al volgo tutto il nostro incanto.

Di Terra il moto fa paura e mali
il fatto e il senso suo indaga la gente
ma la trepidazione, sù, dei Cieli
Seppur più vasta assai, è innocente.

L’amore dell’amante sublunare
(di anima sensuale) non ammette
L’assenza che può sempre cancellare
Le cose che creandolo tien strette.

Ma a noi un amore più puro e sereno
Di cui a stento abbiam conoscimento
Sicure fa le menti e soffriamo meno
di occhi, labbra e mani il mancamento.

Son due le nostre anime, ma una:
Benché io debba andare, non sarà
Una rottura ma un’espansione
Come oro che sottil foglia si fa.

E se son due, allora è una, fraterna,
Quale son due in un rigido compasso;
Tu, gamba fissa, sembri in quiete eterna
Eppur mi segui appena muovo un passo.

E benché fissa nel suo centro stia
Quando il compagno erra lontano, affretta,
S’inarca e insegue l’altro sulla via
E quando quello torna, sta su eretta.

Così sarai per me, che ora mi appresto,
Come quell’altro piede a andare obliquo
La tua fermezza il cerchio mio fa giusto
E fa della mia fine il mio principio.

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As virtuous men pass mildly away,
And whisper to their souls to go,
Whilst some of their sad friends do say
The breath goes now, and some say, No:

So let us melt, and make no noise,
No tear-floods, nor sigh-tempests move;
‘Twere profanation of our joys
To tell the laity our love.

Moving of th’ earth brings harms and fears,
Men reckon what it did, and meant;
But trepidation of the spheres,
Though greater far, is innocent.

Dull sublunary lovers’ love
(Whose soul is sense) cannot admit
Absence, because it doth remove
Those things which elemented it.

But we by a love so much refined,
That our selves know not what it is,
Inter-assured of the mind,
Care less, eyes, lips, and hands to miss.

Our two souls therefore, which are one,
Though I must go, endure not yet
A breach, but an expansion,
Like gold to airy thinness beat.

If they be two, they are two so
As stiff twin compasses are two;
Thy soul, the fixed foot, makes no show
To move, but doth, if the other do.

And though it in the center sit,
Yet when the other far doth roam,
It leans and hearkens after it,
And grows erect, as that comes home.

Such wilt thou be to me, who must,
Like th’ other foot, obliquely run;
Thy firmness makes my circle just,
And makes me end where I begun.

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